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Martedì08:00-12:00 12:30-18:00
Mercoledì08:00-12:00 12:30-17:30
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Sabato e DomenicaChiuso

Sono due le fasi chirurgiche principali dell’intervento di implantologia: nella prima, un numero sufficiente di impianti in titanio vengono inseriti nel tessuto osseo della mandibola o della mascella; Nella seconda , a distanza di qualche mese, le corone e i perni dei nuovi denti artificiali vengono posizionati.
Dopo aver eseguito l’anestesia locale, il chirurgo apre la gengiva e espone il tessuto osseo, nel quale vengono praticati dei fori e successivamente inseriti gli impianti in titanio. Al termine dell’intervento, la sede può essere completamente richiusa oppure lasciare esposta la parte terminale dell’impianto (abutment).
La fase iniziale è terminata e inizia ora il periodo di recupero, che dura da 4 a 6 mesi. Questo intervallo è necessario per consentire il processo di “osteointegrazione”, ovvero la completa integrazione tra l’impianto e le cellule del tessuto osseo circostante. Al termine di questo periodo di recupero, si procede con il completamento dell’intervento: se l’impianto è stato completamente suturato, si effettua una riapertura della gengiva per rivelare gli impianti all’interno della bocca e si applicano dei perni che sporgono dalla gengiva, sui quali vengono fissate o avvitate le corone in porcellana, come se fossero monconi di denti naturali.
Da alcuni anni, grazie alle moderne tecnologie digitali, il settore dell’implantologia ha visto l’introduzione di una nuova soluzione: rapida, precisa e poco dolorosa. Questa tecnica, chiamata implantologia guidata a carico immediato, ha rivoluzionato il settore degli impianti dentali. Consente al chirurgo di pianificare l’intervento implantologico in dettaglio al computer e di realizzarlo in un’unica seduta. Il paziente può così tornare a casa con una dentatura perfetta e definitiva, senza dover utilizzare temporaneamente protesi mobili.

Inizialmente viene eseguita una Tac 3D dell’area da trattare. Il risultato viene importato in un software specifico per l’elaborazione tridimensionale, che permette di effettuare un intervento virtuale al computer, pianificando con precisione il posizionamento degli impianti e della protesi, evitando le zone a rischio chirurgico e intervenendo in base alla quantità di osso disponibile.
Dopo aver completato la pianificazione virtuale, una stampante 3D realizza una mascherina chirurgica che, applicata in bocca, consente al chirurgo di inserire gli impianti esattamente come progettato al computer, senza necessità di tagli o punti di sutura. Successivamente, sulla protesi appena inserita viene montata la nuova protesi fissa – da qui il termine “a carico immediato” – offrendo al paziente la possibilità di non rimanere mai senza denti e di tornare subito a sorridere.
La chirurgia guidata per l’implantologia a Trento garantisce un livello di sicurezza superiore, poiché consente di evitare zone a rischio durante l’intervento. Inoltre, risulta più efficiente grazie alla possibilità di pianificare l’operazione in anticipo. Questo approccio è anche meno doloroso, in quanto elimina la necessità di incisioni e suture nel tessuto gengivale. Di conseguenza, il processo di guarigione è notevolmente accelerato. Sotto il profilo estetico e psicologico, i risultati sono straordinari, poiché le funzioni masticatorie e la vita sociale vengono ripristinate in modo completo e immediato.
Sì, le protesi applicate sugli impianti vengono realizzate su misura per integrarsi perfettamente con il sorriso. Forma e colore vengono studiati per ottenere un risultato estetico naturale e armonioso.
Un impianto dentale, se inserito correttamente e mantenuto con una buona igiene orale, può durare molti anni, spesso anche per tutta la vita. La manutenzione dell’impianto è simile a quella dei denti naturali: è fondamentale seguire una corretta igiene orale quotidiana, utilizzare il filo interdentale e sottoporsi a regolari controlli e pulizie professionali presso il dentista. Un’adeguata cura è essenziale per prevenire infezioni o complicazioni che potrebbero compromettere la stabilità dell’impianto nel tempo.
La maggior parte delle persone può sottoporsi a un intervento di implantologia, ma è necessario valutare alcuni fattori. È importante che il paziente abbia una quantità e qualità ossea sufficiente per sostenere l’impianto e un buono stato di salute generale. Durante la visita preliminare, il dentista effettuerà una valutazione accurata, anche tramite radiografie, per verificare l’idoneità del paziente e pianificare il trattamento più adatto. In caso di insufficienza ossea, esistono comunque tecniche avanzate, come gli innesti ossei, che possono rendere possibile l’inserimento degli impianti.
L’inserimento dell’impianto dentale avviene in anestesia locale, quindi durante l’intervento il paziente non avverte dolore. Successivamente, è possibile che si manifesti un leggero fastidio o gonfiore, ma solitamente questi sintomi sono gestibili con antidolorifici comuni e scompaiono in pochi giorni. La maggior parte dei pazienti afferma che il disagio post-operatorio è minore rispetto a quello provato durante una normale estrazione dentale.
I tempi del trattamento implantologico variano in base alla situazione clinica del paziente. In alcuni casi è possibile applicare una protesi provvisoria in tempi brevi, mentre in altri è necessario attendere alcuni mesi per una corretta integrazione dell’impianto.
Nella maggior parte dei casi sì. Molti pazienti riprendono le normali attività già dal giorno successivo, seguendo alcune semplici indicazioni come evitare sforzi intensi nelle prime 24–48 ore.
Se la quantità di osso non è sufficiente, esistono trattamenti specifici per ricostruirlo o aumentarlo. Durante la visita il dentista valuta la soluzione più sicura per rendere possibile l’implantologia.


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